THAILANDIA ITINERARIO

THAILANDIA, LA TERRA DEL SORRISO

Non basta una vita per visitarla tutta, siamo stati in Thailandia tante volte e ne siamo rimasti affascinati in primo luogo per la vastità delle proposte. Andiamo con ordine e partiamo dalla capitale.

Bangkok è una città davvero enorme e te ne renderai conto spostandoti da una parte all’altra della città. Ma è una città così ricca di vita, di profumi e di colori che ti conquisterà con la sua bellezza, i suoi ritmi frenetici e tutto ciò che ha da offrire e da vedere.

Cercherò di essere il più sintetica ed esaustiva possibile 

Templi del Buddha sdraiato, Buddha in smeraldo e Palazzo Reale 

Consiglio sempre di visitare questi meravigliosi templi nei primi giorni dove le tue “batterie” sono ancora belle cariche e non sei ancora troppo stanco per il caldo e l’afa. Wat Pho è il tempio del Buddha sdraiato, lungo 46 metri e ricoperto d’oro. Wat Phra Kaew  è il Tempio del Buddha di Smeraldo, considerato il più sacro tempio buddhista di tutto il paese e si trova nel comprensorio straordinario del Grande Palazzo Reale.

Chinatown

E’ l’ora di immergersi in uno dei quartieri più caotici e affascinanti di tutta Bangkok, quale? Chinatown ovviamente. Qui l’unico consiglio che ho da darti è di perderti tra le sue vie. Il posto giusto dove cominciare la visita di Chinatown è il Tha Ratchawong Pier. 

Mercato galleggiante di Damnoen Saduak

Per me un altro must-visit è il noto mercato galleggiante di Damnoen Saduak, situato fuori dalla città, a 110 km ad ovest di Bangkok, un posto suggestivo e unico in cui si naviga lungo i canali di una zona di Bangkok non ancora bonificata e si intravede la vita semplice delle persone che vivono nelle palafitte. Arrivati in loco, si ha la possibilità di navigare lungo i canali con le barchette locali e, ad ogni “isolato”, si trovano le signore nelle barche che vengono i frutta, verdura e prodotti di artigianato. Un luogo coloratissimo, rumoroso e pieno di odori contrastanti.

Il mercato di Mae Klong

Noto anche come il mercato ferroviario, è uno dei mercati più surreali che si può trovare al mondo. Perchè? Forse perché un treno ci passa attraverso per sei volte al giorno e attraversa tutto il mercato, sicuramente ora capisci perché è noto come il mercato ferroviario della capitale thailandese. 

Il motivo per il quale il mercato di Mae Klong si trova sui binari del treno, è solo dovuta al fatto che il mercato esisteva da prima che si cominciasse a costruire le linee ferroviarie nella città di Bangkok. Ciò che sorprende è che i venditori invece di cambiare il luogo del mercato, hanno deciso di rimanere nello stesso posto, sapendo che avrebbero dovuto raccogliere tutte le loro cose, prima che passasse il treno e portasse via tutto.

Chiang Mai

Il paradiso dei Nomadi digitali in Thailandia non è su un’isola sperduta, bensì molto più a nord nella città di Chang Mai.

Aprendo una mappa, ciò che salta immediatamente all’occhio è la forma della Old Town di Chiang Mai: un quadrato ben delimitato dalle vecchie mura.
Ti suggeriamo, per orientarti, di dedicare le prime ore in città a girovagare senza meta, perdendoti tra vicoli e strade maggiori e lasciandoti guidare dall’istinto.
Non sarà difficile notare l’enorme quantità di templi che popolano questa zona.

Tra i più famosi, ti suggeriamo il Wat Chedi Luang: bellissimo, meraviglioso! Saremmo rimasti una giornata intera a fotografarlo da ogni angolazione. Oltre ad essere semplicemente fantastico, questo tempio è anche il luogo giusto dove avvistare i monaci. Non è raro trovarli a chiacchierare con i turisti e di solito lo fanno con molto piacere, ma è necessario ricordarsi che le donne non possono toccarli o passare direttamente loro qualcosa.

Imperdibile il tempio Wat Phra That Doi Suthep, posto sul cucuzzolo di una montagna.

Di notte tuffati invece nel night market di Chiang Mai, è enorme e viene ovviamente venduto di tutto. Ci sono vari spazi dedicati al cibo sia al suo interno che nei dintorni.

Chiang Rai

Capitale della Provincia omonima nonché una delle città più incantevoli e stimolanti dal punto di vista turistico di tutta la Thailandia. Grazie alla presenza dell’aeroporto di Mae Fah Luang-Chiang Rai e alla sua posizione strategica nel Nord del Paese, Chiang Rai è un buon punto d’appoggio per esplorare varie aree della Thailandia, evitando di soffermarsi solo nella Capitale o nelle località turistiche più inflazionate.

Uno dei suoi punti più interessanti, per quel che riguarda il paesaggio è il triangolo d’Oro, una zona dove i fiumi Mekong e Ruak si incontrano. I fiumi che scorrono nelle montagne sono tanti, tra tutti il principale è Kok.

Tra le cose da non perdere a Chiang Rai ci sono due monumenti thailandesi molto importanti:  il primo è il Monumento del Re Mengrai, fondatore di Chiang Rai, situato lungo la strada diretta a Mae Chan, ed il secondo è la bellissima Stupa del Re Mengrai, nei pressi del Wat Ngam Mueang, situata sulla cima della collina panoramica di Doi Ngam Mueang.

Il Khun Nam Nang Non, o “Lago della fanciulla addormentata”, è un’altra meta molto gettonata tra i turisti. Il Lago deve il suo nome alla forma di una roccia che ricorda il corpo di una ragazza sdraiata. Una gita che consigliamo ai viaggiatori più curiosi è quella al cosiddetto “Triangolo d’oro”, che segna il punto d’incontro ideale tra i confini di Thailandia, Laos e Myanmar, oltre che quello fluviale tra il Mekong ed uno dei suoi affluenti, il Ruak.

Monumento del Re Mengrai; se si vuole onorare la cultura del luogo, questa dovrebbe essere la prima tappa del viaggio: onorare il Re Mengrai, fondatore di Chiang Rai, è un atto di rispetto per gli abitanti della cittadina.

Mare??? Si grazie

Non è facile decidere dove andare al mare in Thailandia. Con oltre 500 isole, infatti, la regina del sud est asiatico offre l’imbarazzo della scelta agli amanti di sole e acque cristalline. Per aiutarti, abbiamo provato a selezionarne alcune. Buon divertimento!

Phuket: l’Occidente in Thailandia

E’ l’isola più grande della Thailandia e ha conosciuto un continuo sviluppo con relativo sfruttamento del territorio che nella località di Patong ha assunto contorni davvero esasperanti.

Chi è in cerca di una meta tranquilla meglio che punti altrove, anche se armandosi di pazienza e superando la massa richiamata dai locali alla moda e dal mercato del sesso, si schiuderanno alla vista miglia di costa sabbiosa da esplorare o da godere in resort di lusso a contatto con la natura.

La stagione dei monsoni rende impervia l’area occidentale sempre esposta a correnti, ma nello stesso periodo è invece raccomandata la visita al Parco Naturale Reale di Kahao Phra Thaew che con le piogge rinvigorisce le meravigliose cascate Toi Sang e Bang Pae nel cuore della giungla.

La pace regna invece nella costa nord occidentale dove ogni anno, sulla lunga spiaggia di Hat Mai Khao, le tartarughe marine vengono a deporre le loro uova. Altra valida ragione per inserire Phuket tra le proprie tappe è rappresentata dalle immersioni, attività nella quale l’isola si distingue per siti e centri attrezzati e per la presenza di tre camere iperbariche.

Phi Phi Island e Pipi Leh, le perle delle Andamane

Dopo lo Tsunami l’isola si è ripresa in fretta, ricostruendo rapidamente le strutture di accoglienza. Chi ama la pace, appena sceso dal traghetto a Phi Phi Island, avrà voglia di scappare urlando perchè il Tourist Village che si para davanti agli occhi appena superato il molo di attracco è un chiassoso bazar di locali, negozietti, agenzie che sanno tanto di trappola per viaggiatori dilettanti.

La via di fuga però esiste, basta caricare tutto e farsi lasciare qualche baietta più in là dove spartani bungalow e un baretto frequentato da chi ha avvertito la stessa esigenza diventeranno l’unico mondo conosciuto da vivere a piedi scalzi.

Arcipelago di Koh Chang: un universo da scoprire

Ha un’esperienza ancora recente di turismo ma le voci corrono e l’arcipelago di Ko Chang, composto da più di cinquanta isole a poche miglia dalla Cambogia, mostra di avere tutti i requisiti per una vacanza all’insegna della scoperta. Il fatto che sia un parco protetto funziona da barriera difensiva contro gli abusi edilizi e preserva la potenza della natura tra la barriera corallina e la catena montuosa che ricorda il dorso di un elefante.

L’isola che dà il nome all’arcipelago è la seconda più grande della Thailandia per dimensioni ed è fasciata nella foresta pluviale vergine per gran parte della sua superficie. Nel gruppo si distingue anche Ko Mak, un segreto ben custodito fatto di spiagge bianchissime orlate di palme e villaggi di pescatori dove dedicarsi al diving, allo snorkeling e al relax.

Koh Tarutao National Marine Park: dove nascono le tartarughe

L’arcipelago di isole coralline emerse nel lembo sud occidentale della Thailandia, nel mare delle Andamane, è abitato dal popolo dei Chao Lee, gli zingari del mare, e costituisce la meta perfetta per chi ama lo snorkeling. La natura è un trionfo che il governo thailandese ha posto sotto protezione per primo.

L’isola di Tarutao che da il nome al parco marino fu per anni un esilio per prigionieri e condannati e a renderla particolarmente suggestiva e misteriosa oggi sono le cave in cui i pirati andavano a nascondere i tesori e l’incredibile fauna. Oltre a molte specie di rettili, uccelli, scimmie e insetti a scegliere questo scoglio paradisiaco sono le tartarughe marine che qui vengono a deporre le loro uova.

A Koh Samui dove ogni desiderio è un ordine

E’ la terza isola della Thailandia per dimensioni e, nel Golfo della Thailandia domina su un arcipelago di ottanta isole tra cui spiccano anche Koh Phangan e Koh Tao. Negli ultimi 20 anni il turismo l’ha eletta tra le destinazioni principali e infatti un aeroporto la collega a Bangkok con voli quotidiani.

Oltre alla costanza climatica che la rende appetibile tutto l’anno, la cordialità degli abitanti e la cucina assortita di pesce, granchi e molto cocco, l’isola sa accontentare con strutture moderne i visitatori più esigenti; sa offrire divertimenti, locali e negozi e ogni genere di sport acquatico a chi proprio non riesce a rilassarsi e normalmente si asserraglia attorno alle spiagge di Chaweng e Lamai; e sa mantenere al tempo stesso spazi di incontaminata bellezza nella foresta pluviale e sulle montagne.

Insieme alle splendide spiagge bianche e al mare di smeraldo, Samui vanta delle cascate sotto cui nuotare, e a breve distanza anche l’accesso al Parco nazionale marino di Ang Thong, un’esplosione di 40 isolette di pietra granitica e macchia tropicale.

Il plenilunio a Koh Phangan

Più selvaggia, spettinata e indisciplinata della sorella maggiore Ko Samui, è Koh Phangan, meta di pellegrini zaino in spalla obbedienti al richiamo della Luna che qui scandisce i mesi a colpi di full moon party, le feste sulla spiaggia più grandi del mondo dove si bevono alcolici a basso costo, si balla sulla sabbia, si celebra il ciclo della luna piena e all’alba ci si rovescia su qualche amaca o in un bungalow sgangherato.

La forza di Koh Phangan risiede nella sua capacità di accogliere le folle depositate dalla marea sulla spiaggia di Hat Rin e mantenere al tempo stesso un clima informale e selvatico.

Immergersi in paradiso a Koh Tao

E’ uno scoglio di 21 km di un verde luminoso, e la sua posizione leggermente più distaccata rispetto a Samui le lascia maggiore tranquillità. Il suo turismo si lega soprattutto alle immersioni e le sue barriere semplici da esplorare risultano perfette anche per i principianti. Le infrastrutture dunque non mancano ma mantengono una gradevole semplicità.